





Estratti
dalla Rassegna Stampa

Melodie inebrianti
unite alla straordinaria vocalità delle due protagoniste hanno creato delle
atmosfere magiche riuscendo a toccare, a penetrare, a catturare l’animo dei
numerosi spettatori presenti al Centrale di Roma.
(Federico
Pontiero, Teatro&Spettacolo )
Le Rondinella, figlie d’arte dalla tradizione a De André:una rilettura intelligente e moderna in scena al Centrale.
(Il Messaggero, Fabrizio Zampa)
Le potenti voci di Amelia e Francesca Rondinella, hanno letteralmente stregato i tanti operatori dello spettacolo e della stampa, letteralmente accorsi per applaudire le ultime discendenti di quattro generazioni d’artisti che con la loro vivacità hanno raggiunto i vertici della storia dello spettacolo.
(Davide Bellalba, Recensito)
A distanza di qualche
giorno dall’entusiasmante esibizione nell’ambito del Festival delle Ville
Vesuviane hanno celebrato a Napoli nuovamente l’evoluzione in note in una
contemporaneità ricercata entro i limiti della stessa finitezza tradizionale per
un tour che appena al suo inizio continua a registrare un gran seguito di
pubblico.
(Il Roma)
Le sorelle
Rondinella entusiasmano la platea con un
“Canto che incanta”.
Uno spettacolo raffinato, colto, ricco, piacevole, sorprendente. Così diverse,
così uguali, le due sorelle-compagne, una grintosa, l’altra romantica da figlie
e nipoti d’arte, hanno saputo rinnovarsi proponendo uno spettacolo gradevole e
innovativo, a tratti struggente e con punte di straordinaria bravura vocale.
(Napolicom,
Alessandra Giordano)
…….un’ulteriore prova del loro talento mantenendo vivo l’interesse del pubblico
presente con una lunga sequenza di brani classici napoletani arrangiati ed
interpretati in uno stile del tutto personale su un palcoscenico, simbolo del
loro sodalizio professionale, sul quale queste due artiste (nel senso più ampio
del termine) hanno dimostrato ancora una volta di essere all’altezza del
prestigioso cognome che portano. (Napolinotheroad, Laura Soprano)
…..proposto all’interno
della kermesse estiva diretta da Peppe Vessicchio, un concerto che esprime le
doti interpretative delle due sorelle attraverso una celebrazione della musica
popolare napoletana, rivista in chiave moderna, Il duo celebra con successo la
tradizione della canzone classica napoletana….
(Avi news, Umbria)
…..al Castello Mediceo hanno strappato tanti applausi…. La musica e le immagini si sono fuse alla perfezione con una vivacità innanzitutto culturale, ma anche umana che è connaturale al carattere tutto partenopeo delle cantanti. Una valorizzazione delle radici rivisitate in chiave contemporanea. Un inno al mediterraneo con i suoi suoni cadenzati e melodici e le sue storie di cultura errante.
(Il Roma)
…… incantano il pubblico del Teatro Bellini……applaudito dall’inizio alla fine il lavoro teatral-musicale mette in mostra una forma di spettacolo capace di travalicare i soliti noiosi schemi trascinando il pubblico al centro di un vortice poetico e sensoriale.
(Giuseppe Giorgio, Cronache di Napoli)
….ha dimostrato come si possa celebrare la tradizione della canzone classica napoletana senza scadere nell’oleografia con la grinta degli artisti di razza, una sensualità suadente, mai volgare e gli interventi dei musicisti tra interferenze jazz e partenopee.
(Napolipiù)
Le Rondinella al Bellini. Buon sangue non mente.
Una, Francesca, dalle forti propensioni recitative e di indubbia presenza scenica. L’altra, Amelia, dalla voce duttile e ricca di sfumature, anche drammatiche. Tra le cose migliori senz’altro le bellissime immagini del videoartista Enrico Grieco.
(Antonio Mocciola, Il Brigante)
Strepitoso successo per LeRondinella al Teatro Galina Vishnevskaya di Mosca...
Premio "Guglia di Napoli" 2004 alle Sorelle Rondinella quarta generazione di una famiglia di musicisti impegnate tra tradizione e innovazione.
(Corriere del Mezzogiorno)
Sensuali e rodate dai tanti concerti, insieme si fanno forti del contrasto tra un’ugola delicata e chiara ed un’altra più scura e carnale
(Federico Vacalebre, Il Mattino)
Canzoni classiche e moderne tutte interpretate con la prevedibile classe da figlie d’arte, sempre a loro agio sia da sole che nei duetti hanno dato prova di professionalità e passione fornendo di molte delle canzoni, autentici classici, anche una nuova interpretazione.
(Corriere del Mezzogiorno)
Le due interpreti si alternano, senza eccessi lirici né cadute di stile, risolvendo il confronto con i grandi interpreti della canzone napoletana attraverso una vocalità pulita, spontanea, e una nitidissima dizione.
(Girolamo De Simone, Alias - Il Manifesto- )
C O S Í L A C R I T I C A dal 96 al 2002 Amelia e
Francesca sono un concentrato di intelligenza e di
energia vitale. Due temperamenti diversi che si
incontrano perfettamente nelle parti che si assegnano:
ognuna dotata di grande musicalità e potenza
interpretativa. Sarà perché "discendono per lì
rami", perché alle loro spalle ci sono le due
grandi famiglie dei Rondinella e degli Sportelli. Ma
forse la ragione vera sono gli studi fatti, fino
allUniversità, che aggiungono valore alle loro
interpretazioni. Potrebbero recitare e cantare d'istinto
seguendo una vocazione naturale ma loro vanno oltre e
restituiscono una lettura filologica dei testi che
proviene dal rigore della ricerca e della verifica
continua. Dominante, sul
palco, la presenza delle figlie darte Francesca e
Amelia Rondinella, artiste che fanno la differenza per
quella che gli addetti al settore chiamano "presenza
scenica", oltre che per le indubbie capacità
vocali. Francesca
e Amelia Rondinella, le due figlie di Luciano, colte e
bellissime riscoprono i testi, le poesie, le canzoni
della tradizione meno nota. Francesca
versatile e spiritosa ora con una nera veletta di
maestrina ora con inconsueti mustacci di bellimbusto;
Amelia, di bella voce ed espressione intensa, pronta ad
essere anche una maliziosa "frangesa" in un
godibile affondo in pagine classiche dellanima
napoletana, di appassionata ispirazione o di fresca
comicità. Una grande massa
di riccioli, una volontà di ferro e doti vocali di
grande forza sono le caratteristiche più evidenti di
Francesca e Amelia Rondinella, figlie darte,
discendente di due famiglie: i Rondinella e gli
Sportelli, che tanto hanno inciso nella storia del teatro
e della canzone napoletana. Quando si incontrano sul
palco, queste due ragazze, queste due artiste speciali si
accendono di una luce intensa e diventano irresistibili. Grande successo
al Théâtre Pôle Sud di Strasburgo per le belle e
sensibili voci di Francesca e Amelia Rondinella che hanno
rappresentato la tradizione del migliore Café Chantant
napoletano. Nel segno di una continuità artistica che va avanti da ben quattro generazioni, le sorelle Amelia e Francesca Rondinella applaudite dal gran pubblico televisivo di Raiuno nel corso di "Napoli prima e dopo, felicemente sintetizzano, con le loro voci, una capacità interpretativa del tutto particolare nel nostro panorama musicale.(Francesco Bellofatto, Cronache del Mezzogiorno, 1999) Fancesca e Amelia
Rondinella incantavano il pubblico con E Spingule
Frangese, Reginella I Te Vurria Vasà:
Interpretazioni piene di calore e arricchite da capacità
sceniche e vocali non comuni, quelle della famiglia
Rondinella che da generazioni custodisce gelosamente e
tramanda con grande rispetto la tradizione della canzone
napoletana.
.Sorelle e
compagne in arte, due eccellenti interpreti ideali della
canzone napoletana di ieri e di oggi, vanno creando
incastri suggestivi tra canzone e brani dautore,
canzone e versi, in un mosaico armonico nuovo e
godibilissimo. Faranno molta
strada, perché dicono qualcosa di nuovo, finalmente. Con
larmonia delle canzoni interpretate dalle sorelle
Rondinella ieri sera, per uno speciale effetto con la
luna a mare i saloni sembravano ancor più
luminosi
.. Francesca
e Amelia Rondinella per un giorno star in Giappone grazie
alla TV. Gli ospiti sono
stati trascinati nelle atmosfere del Café Chantant
napoletano dalle sorelle Rondinella. Le
"canzonettiste dottoresse", come le ha
simpaticamente definite Riccardo Pazzaglia, si sono
esibite in uno spettacolo di varietà, tarantelle e
tammurriate, recite di poesie popolari e i ritornelli di
"E spingule frangese" e "I te vurria
vasà" hanno coinvolto i presenti. Un anno con
Rosetta, Sindaco di Napoli, una festa tutta in rosa con
le ospiti trascinate per il gran finale dalla voce di
Lina Sastri e delle Sorelle Rondinella. Allo
Stadio Collana, per la Festa dellUnità della
Donna, la canzone napoletana classica
nellinterpretazione di Francesca e Amelia
Rondinella, figlie darte belle e brave. Hanno detto del dellalbum "Vico dei canti" .. Magica serata al
Teatro Bellini per le sorelle Rondinella che continuano a
portare alto il nome di una famiglia riuscendo a
miscelare in ununica magica soluzione, due anime,
due stili e temperamenti artistici le cui esecuzioni si
intingono di passato e modernità, riuscendo a
coinvolgere lascoltatore in un affascinante viaggio
nelle storiche melodie del nostro patrimonio canoro. Sensuali e rodate
dai tanti concerti, insieme si fanno forti del contrasto
tra unugola delicata e chiara ed unaltra più
scura e carnale, tra fantasie di tammurriate e le
birichinate da sciantose (il fisico le aiuta) la sorpresa
arriva con linedito "Anema" dolente
tanghedia damore che trasporta Astor Piazzolla tra
vicoli e Posillipo. La tradizione
classica napoletana rivisitata dalle sorelle Rondinella
che rappresentano con fierezza lultima generazione
di "sciantose" della tradizione napoletana. Canzoni classiche
e moderne tutte interpretate con la prevedibile classe da
figlie darte, sempre a loro agio sia da sole che
nei duetti hanno dato prova di professionalità e
passione fornendo di molte delle canzoni, autentici
classici, anche una nuova interpretazione. Le due interpreti
si alternano nelle differenti tracce, senza eccessi
lirici né cadute di stile, e risolvendo il confronto con
i grandi interpreti della canzone napoletana attraverso
una vocalità pulita, spontanea, e una nitidissima
dizione. Un disco che opta per la tradizione. |
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