Francesco, in arte "Ciccillo", Rondinella sul set del film "La bocca sulla strada" con Armando Falconi
I Rondinella rappresentano uno squarcio
di vita teatrale napoletana: Clelia, Francesca e Amelia,
figlie di Luciano, sono in pratica la quarta generazione di una
famiglia d'arte presente nel mondo dello spettacolo napoletano,
intrecciata ad un’altra dinastia di artisti, gli Sportelli, la
cui tradizione risale alla metà dell’ottocento. Il nome
Rondinella appare già nell’800 nella storia della musica
napoletana con un Paolo Rondinella musicista per l’appunto,
Francesco, in arte Ciccillo Rondinella sin dall’età di
dodici anni fu incoraggiato alla carriera di cantante dal maestro
Gambardella, ebbe una sua Compagnia di sceneggiata e prese parte a
molti film di genere popolare, è stato artista noto negli anni tra le
due guerre sia come cantante sia come attore di varietà e nel cinema.
Francesco Rondinella e Maria Sportelli si sposarono, da questa unione
nacquero ben sette figli, tra cui Giacomo e Luciano
entrambi cantanti di musica leggera. Luciano Rondinella esordì
nel 1954, come attore e cantante in una compagnia di rivista, accanto
a Nino Besozzi. Qualche anno dopo fu scritturato da Garinei e Giovannini
in una delle loro famose commedie musicali: " L’adorabile Giulio" con
Carlo Dapporto e Delia Scala. L’attività artistica di Luciano
Rondinella si è poi sviluppata a tutto campo: finalista del Festival
di Napoli del ‘59 come cantante, e con la partecipazione a "L’oro di
Napoli" di Vittorio De Sica, come attore. Vincitore di premi, è stato
attivissimo anche come operatore, produttore, organizzatore, negli
anni 70 fonda le Edizioni Musicali Rondinella con la annessa casa
Discografica Hallo ed ancora si impegna nel rilancio e restauro del
Teatro Bellini negli anni ’80. Si è "raccontato" ai microfoni di Radiouno RAI ospite di Paquito del Bosco e Federico Vacalebre.
i. Luciano Rondinella in scena con Amelia e Francesca
.....la storia continua......
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